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31 luglio 2018 | Merate | Osservatorio Astronomico di Brera
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L'Osservatorio Astronomico di Brera (OAB), con sede in palazzo Brera fin dal 1762, è la più antica istituzione scientifica di Milano. Successivamente, la maggior parte delle attività osservative vengono trasferite alla seconda sede, presso Merate.
[...] Le condizioni osservative di Brera stavano rapidamente peggiorando a causa del diffondersi dell’illuminazione pubblica, tanto che già dal 1838 Francesco Carlini, allora direttore dell’Osservatorio, si era posto il problema di trovare una nuova sede al di fuori della città; alla fine del secolo Schiaparelli si lamentava del fatto che non era più possibile effettuare le osservazioni con la stessa precisione di vent'anni prima: «Certo è che la città, in mezzo alla quale la Specola si trova, si estende rapidamente da tutte le parti; il fumo del carbone rende l’atmosfera sempre più opaca, e l’abuso della luce elettrica comincia a toglier molto dell’oscurità della notte» (Cronaca della Specola di Brera, 1893). Finalmente Emilio Bianchi, direttore dell’Osservatorio dal 1922, ottenne come nuova sede villa San Rocco a Merate (un paese della Brianza a circa 30 km a nordest di Milano), una struttura che era stata adibita a ospedale durante la Prima Guerra Mondiale e che era allora inutilizzata. Dopo i necessari lavori di adattamento, nel 1926 venne installato a Merate un nuovo telescopio, un riflettore Zeiss che l’Italia aveva ottenuto dalla Germania in conto di riparazione dei danni di guerra per la Prima Guerra Mondiale, secondo il dettato del trattato di Versailles.
info su brera.inaf.it