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20 giugno 2021 | Piateda | località Piateda Alta | Anais Drago: Solitudo

ANAIS DRAGO violino

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Solitudo nasce dalla sintesi di due diverse ricerche condotte da Anais Drago nella dimensione del solo: quella “elettronica” del progetto “Da Erik Satie a Frank Zappa”, in cui prevale un’attenzione all’arrangiamento e alla costruzione minimale di composizioni, principalmente inedite, in cui il solo violino possa sopperire, tramite la modificazione dei suoni, alla mancanza di altri strumenti; e quella “acustica” sperimentata nel progetto “Exodus”, che si basa invece sulla ricerca timbrica dello strumento nella sua forma acustica e sull’ improvvisazione più libera.
Solitudo è perciò il nome del progetto in solo – e dell’omonimo disco – in cui confluiscono gli esperimenti e le esperienze raccolte a partire dal 2018: l’utilizzo di strumentazione elettronica (pedaliera multieffetto e loop-station) per ampliare le sonorità timbriche di uno strumento tradizionalmente melodico e solistico e portarlo a ricoprire una serie di ruoli meno consoni, dalla costruzione ritmica a quella armonica; l’esplorazione timbrica sullo strumento nella sua natura acustica e naturale; la frammentazione e la de- costruzione di materiale preesistente; la ricerca di atmosfere musicali suggestive ed intime; l’improvvisazione più libera ed estemporanea ed al contempo la ricerca di forme e strutture complesse su cui a sua volta si impone un’improvvisazione più tradizionalmente jazzistica.
Tutti questi elementi sono, nel primo lavoro discografico in solo di Anais Drago, a servizio di una tematica ampia e dalle mille sfaccettature, quella della solitudine, che si declina su più livelli psicologici e sociali, i cui spunti sono spesso da ricercarsi in testi letterari e nella società contemporanea.
ufficio stampa AmbriaJazz