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24 gennaio 2020 | Mantova | Teatro del Gradaro | Jaimie Branch: Fly or die II

JAIMIE BRANCH tromba LESTER ST. LOUIS violoncello JASON AJEMIAN contrabbasso CHAD TAYLOR batteria

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Jaimie Branch, nuovo astro nascente della musica americana, Jaimie Branch ha maturato il suo originale temperamento artistico da un lato attraverso una vicenda individuale non priva di problemi, dall'altro nel contatto con uno spettro di sollecitazioni musicali molto ampio. Nata a New York, a nove anni Jaimie Branch arriva con la famiglia a Chicago; da adolescente le sue passioni sono il punk e i Nirvana, ma lo studio della tromba, iniziato a scuola, la spinge ad ascoltare Miles Davis. Finite le superiori si iscrive al New England Conservatory di Boston, ed è lì che scopre la tradizione di jazz d'avanguardia di Chicago: dove, una volta diplomata a Boston, torna a stabilirsi, inserendosi nella scena dell'improvvisazione, in cui sente vibrare uno spirito analogo a quello che aveva trovato nel punk. Ma a nella Windy City scopre anche la free music europea, studiando con il trombettista tedesco Axel Dörner, una delle sue maggiori influenze assieme a Davis e a Don Cherry. Poi, dopo un paio d'anni a Baltimora, nel 2015 sceglie di trasferirsi a New York. Anche nella Grande Mela Jaimie Branch è diventata rapidamente un personaggio nodale in una rete di rapporti che comprende tanto giovani talenti, come Lester St. Louis, con lei in questo quartetto, quanto veterani come William Parker. Rapporti che si sono aggiunti a quelli con la scena di Chicago, da cui provengono Jason Ajemian e Chad Taylor, uno dei più straordinari batteristi del jazz contemporaneo. Rimarchevoli, nei live di Jaimie Branch, la ricchezza del vocabolario della trombettista, compresa una ampia tavolozza di effetti, la sua capacità di dare un'impronta alla musica con notevole senso della sintesi e dello spazio sonoro, il sapiente uso delle reiterazioni e la grande varietà di situazioni.
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